Animali e piante
Per alcuni animali e piante, alla frontiera svizzera significa: stop!

State pensando di portare con voi un serpente dal vostro viaggio in Asia? Oppure di ordinare fiori rari dal Sud America? Azioni di questo tipo sono rischiose: in Svizzera vigono regole severe per proteggere la biodiversità e prevenire l’introduzione di malattie o specie invasive.
La protezione delle specie animali e vegetali è parte integrante dei controlli alle frontiere. L’importazione di esemplari di specie animali protette, che rientrano nella Convenzione di Washington sulla protezione delle specie (CITES), è consentita solo a determinate condizioni oppure è completamente vietata. Il loro commercio internazionale è strettamente controllato e la loro importazione nel traffico commerciale è soggetta ad autorizzazione. In alcuni casi, l’importazione per uso privato è completamente vietata.
Anche l’importazione di piante provenienti da Paesi terzi, vale a dire al di fuori dell’UE e dell’AELS, è perlopiù vietata, ad eccezione di ananas, noci di cocco, durian, banane e datteri.
Tali misure consentono di proteggere la popolazione, l’ambiente e l’economia svizzera.
Inoltre, l’UDSC ha rilevato 2 156 spedizioni contenenti piante, frutta, verdura, fiori recisi, verde reciso o semi vietati provenienti da Paesi terzi (al di fuori dell’UE e dell’AELS).
