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Soluzione creativa per l’area del KOSIT

Quello che un tempo non era proprio un bello spettacolo per gli occhi, oggi si è trasformato in una vera e propria attrazione: nel corso degli anni, sui portoni dell’hangar del KOSIT sono comparsi ripetutamente graffiti antiestetici. La loro rimozione è un’impresa laboriosa e costosa, ma è proprio da qui che è nata un’idea creativa. Perché non trasformare queste superfici anonime in un’opera d’arte?

Un murale mostra una pilota con occhiali da aviatore che disegna un'astronave futuristica. Accanto, si vede una poltrona illuminata in una stanza buia.
Un murale mostra una pilota con occhiali da aviatore che disegna un'astronave futuristica. Accanto, si vede una poltrona illuminata in una stanza buia.

«Per anni, i portoni dell’hangar dell’area del KOSIT sono stati ripetutamente imbrattati con i cosiddetti «tag». Invece di rimuoverli ogni volta con grande dispendio in termini di tempo e denaro, abbiamo cercato una soluzione duratura che aggiungesse anche un po’ di colore all’area», spiega Roland Schmutz, capo KOSIT (Centro di competenze per la sicurezza, l’intervento e la tecnica). «E così è nata l’idea di trasformare uno dei portoni in un progetto artistico.»

Roland Schmutz ha quindi contattato il vicino liceo di Interlaken chiedendo se l’istituto fosse interessato a realizzare un progetto creativo su uno dei portoni. La richiesta è stata immediatamente accolta e il liceo ha deciso di trasformare questa proposta in un progetto di formazione continua per il corpo docente. Sotto la guida di Rahel Landolt, insegnante di arti visive, e in collaborazione con Anika Rieben e Samuel Frutiger, anch’essi insegnanti di arti visive, è stata sviluppata l’idea di realizzare un’opera d’arte graffitistica. Per garantire un approccio ancora più professionale, è stato coinvolto anche l’esperto di graffiti Manuel Rohrer.

«Desideravamo che il soggetto raffigurato avesse un legame con la nostra area, che è un ex aerodromo militare», racconta Roland Schmutz. «La scelta è stata presa rapidamente, d’intesa con l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica.»

Il progetto è stato realizzato nell’estate del 2025. Durante i preparativi notturni il motivo è stato proiettato sul portone dell’hangar affinché si potessero tracciarne i contorni; in seguito esso ha preso vita nel corso di un’intensa settimana di lavoro. Il risultato: un murale straordinario che piace a tutti.

Tutte le persone coinvolte sono orgogliose dell’opera realizzata. E gli artisti vorrebbero continuare la collaborazione, realizzando una nuova opera artistica su un altro portone. Questo è un ottimo esempio di come il vandalismo possa trasformarsi in creatività e i muri grigi in arte.

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