La Confederazione chiude il 2025 in pareggio, ma il pacchetto di sgravio 27 è comunque necessario
Berna, 18.02.2026 — La Confederazione ha chiuso il 2025 con un’eccedenza di finanziamento di 0,3 miliardi di franchi. Il miglioramento rispetto al valore a preventivo è ascrivibile principalmente all’aumento temporaneo delle entrate provenienti dal Cantone di Ginevra. Il Consiglio federale è stato informato di questo risultato provvisorio in occasione della seduta del 18 febbraio 2026 e al contempo ha avviato i lavori per il prossimo preventivo. Malgrado il risultato di bilancio in pareggio, la situazione in cui versano le finanze federali è tuttora critica. Nonostante il pacchetto di sgravio 27 e il previsto aumento dell’imposta sul valore aggiunto per finanziare l’esercito e il settore della sicurezza, si profilano comunque deficit strutturali per gli anni 2027–2029. Senza tali misure, i deficit a partire dal 2027 raggiungerebbero un importo compreso tra 2 e 4 miliardi di franchi.
La Confederazione ha conseguito un’eccedenza di finanziamento di 0,3 miliardi di franchi, soprattutto grazie all’aumento temporaneo delle entrate dell’imposta sull’utile registrato nel Cantone di Ginevra (fr. 1,5 mia.). A preventivo figurava un disavanzo di 0,8 miliardi. Le entrate ordinarie sono aumentate di 1,9 miliardi, ovvero del 2,2 per cento rispetto a quanto preventivato (scostamento rispetto alla media nel lungo periodo: 0,3 %). Al contempo, nel 2025 le uscite ordinarie della Confederazione si sono attestate al di sopra del valore a preventivo, per la prima volta dall’introduzione del freno all’indebitamento nel 2003. Questa evoluzione si deve in parte al credito aggiuntivo richiesto per il programma Orizzonte Europa (ricerca dell’UE).

Nel bilancio straordinario sono state contabilizzate le maggiori entrate derivanti dalla distribuzione supplementare della Banca nazionale svizzera (fr. 333 mio.). Nel 2023 e nel 2024 non è stato distribuito alcun utile. Le maggiori uscite sono riconducibili all’apporto di capitale a favore delle FFS (fr. 850 mio.). Tale apporto ha consentito di compensare parzialmente le perdite delle FFS causate dall’epidemia di COVID-19.
Prospettive finanziarie
Nonostante il risultato di bilancio in pareggio, le prospettive finanziarie della Confederazione per gli anni dal 2027 al 2029 rimangono impegnative. Per via del forte aumento delle uscite, anche nei prossimi anni il bilancio della Confederazione presenterà uno squilibrio strutturale. L’ammontare dei deficit dipenderà essenzialmente da due progetti centrali: dal pacchetto di sgravio 27, che nella sessione primaverile sarà dibattuto dal Consiglio nazionale in qualità di seconda Camera, e dall’aumento dell’IVA per finanziare l’esercito e il settore della sicurezza. A tale proposito, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport si occuperà di elaborare un progetto da porre in consultazione.
Il Consiglio degli Stati, quale Camera prioritaria, ha deciso di effettuare tagli sul pacchetto di sgravio 27 per circa 900 milioni di franchi, motivo per cui attualmente il preventivo 2027 non risulta più in pareggio. A seguito dell’aggiornamento delle entrate e delle uscite risulta al momento un deficit strutturale pari a circa 400 milioni di franchi, tenuto conto delle riduzioni apportate al pacchetto di sgravio 27 da parte del Consiglio degli Stati.
Con l’aumento di 0,8 punti percentuali dell’IVA a favore dell’esercito e del settore della sicurezza, integrato nel piano finanziario oltre al pacchetto di sgravio 27, il bilancio della Confederazione risulterà temporaneamente in pareggio, perlomeno nel 2028. Per contro, per il 2029 risulta un nuovo disavanzo strutturale di 0,8 miliardi. Ciò è ascrivibile soprattutto al fatto che le uscite per l’esercito (non incluse nel fondo proposto dal Consiglio federale) e il contributo federale all’AVS cresceranno in misura maggiore rispetto alle entrate. Senza il previsto aumento dell’IVA, il piano finanziario 2028 presenterebbe un deficit di circa 0,7 miliardi di franchi che raggiungerebbe 1,8 miliardi nel 2029.
La difficile situazione delle finanze federali costringe l’Amministrazione federale a definire in modo coerente le priorità. A fine gennaio 2026, il Consiglio federale ha elaborato un quadro generale sul fabbisogno e sulla distribuzione delle risorse nell’amministrazione a partire dal 2027. In tale contesto è emerso un elevato fabbisogno di mezzi soprattutto nell’ambito della digitalizzazione: da un lato sono necessari investimenti elevati, dall’altro aumentano anche i costi d’esercizio. Considerando la necessità di definire priorità, si prevede che la Confederazione non potrà portare avanti diversi progetti di digitalizzazione entro i tempi previsti.
Fasi successive
Dopo la sessione primaverile, alla luce delle decisioni del Parlamento in merito al pacchetto di sgravio 27, il Consiglio federale dovrà adottare eventualmente ulteriori misure per garantire il rispetto del freno all’indebitamento nel preventivo 2027. Considerati i tempi ristretti, l’Esecutivo potrà agire unicamente nell’ambito delle uscite debolmente vincolate.