Animali e piante
Chi importa illegalmente animali o piante in Svizzera mette a rischio la salute della fauna e della flora locali. Informatevi sulle autorizzazioni e sulle prescrizioni necessarie per evitare infezioni pericolose e proteggere la biodiversità. Pianificate i vostri viaggi con attenzione, soprattutto se portate con voi animali domestici o generi alimentari.
Attenzione all’acquisto di un cane all’estero
Solo gli animali importati illegalmente rappresentano una minaccia per la salute degli animali autoctoni. Senza che i nuovi proprietari ne siano consapevoli, gli animali importati possono diffondere epizoozie contagiose come la rabbia.
Solo una parte dei 25 000 cani importati ogni anno in Svizzera proviene da allevamenti seri o organizzazioni affidabili per la protezione degli animali. Con un video, l’USAV fornisce informazioni su questa situazione e mostra a cosa prestare attenzione quando si decide di acquistare un cane.
Importazione di souvenir realizzati con animali e piante protetti
Una cintura in pelle d'elefante, un acchiappasogni con piume di uccelli o un bastoncino d'incenso in legno di sandalo: tanti e diversi possono essere i souvenir di ritorno da un viaggio. E, nella maggior parte dei casi, non si vede che sono stati fabbricati con animali e piante protetti (p. es. legno tropicale). Per molti prodotti vige tuttavia un divieto d'importazione in Svizzera o l'obbligo dell'autorizzazione.
Pertanto, vale la pena chiarire già prima delle vacanze quali souvenir sono appropriati e quali è meglio lasciare nel Paese visitato.
Viaggiare con animali da compagnia
Se si vuole andare all'estero oppure rientrare in Svizzera dopo un viaggio con i propri animali da compagnia, occorre osservare alcune regole essenziali.
Derrate alimentari
Molti viaggiatori desiderano portare in Svizzera derrate alimentari di origine animale o vegetale (carne, latte e latticini, formaggio, miele, frutta, verdura ecc.). Tuttavia, per evitare l'importazione e la diffusione di epidemie, la loro introduzione in territorio svizzero è spesso vietata o perlomeno soggetta a restrizioni. Ciò vale in particolare per le derrate alimentari provenienti da Paesi non membri dell'UE, ad esempio dalla Turchia.